mercoledì 30 giugno 2010

Una giornata libera

Oggi non ho lavorato. Ovviamente non è questa la notizia, anche se dati i tempi potrebbe anche esserlo. E' stato strano svegliarmi tardi, senza la minima angoscia o premura. Ero completamente tranquillo. Per qualche secondo sono rimasto fermo a godermi questa sensazione.
Non dovrebbe essere qualcosa di nuovo per me, dato che per tutto l'inverno non ho fatto quasi niente che potrebbe considerarsi "utile" per me o per gli altri, tranne qualche fugace occasione.
E invece, nonostante lavori a ritmo serrato soltanto da poco più di un mese, sembrava che non avessi fatto altro per tutta la vita, e questa giornata libera era un po' come tornare a respirare dopo una lunghissima apnea. Me la sono goduta.
I miei amici, il mio paese, il "mio" bar. E' stato come riaprire uno scrigno vecchio di decenni e ritrovarci dentro tante cose belle che avevi accantonato. Per un motivo o per l'altro.
Nonostante centinaia di giornate passate senza "fare niente" nei mesi scorsi, questa l'ho sentita diversa. In un certo senso ho sentito quasi, a differenza delle altre, di meritarmela.
E' proprio vero, per apprezzare certe cose bisogna prima perderle, per poi riscoprirle.
Quindi viva le giornate libere, e gli attimi di gioia che sanno regalare.
Poi, domani, si torna al lavoro.

Nessun commento:

Posta un commento