(Tengo a precisare che il discorso che farò non è da intendere ovviamente come rivolto a ognuno degli abitanti del Meridione, in quanto è sempre sbagliato generalizzare, ma è indubbiamente valido per un vasta maggioranza di essi)
A tavola noi meridionali diamo il peggio di noi stessi: tavolate enormi (perchè ci piace un sacco mangiare in grande compagnia) che sembrano campi di battaglia, scene di ordinaria follia davanti ai tavoli con i vassoi delle vivande, quasi fosse una lotta per la sopravvivenza. Sporcizia disseminata ovunque perchè tanto "c'è chi pulisce"... a cui si aggiunge una totale strafottenza verso ogni tipo di regola vigente in sala (oltre ovviamente a quelle del buon senso e del vivere civile).
Può darsi che i secoli di fame che abbiamo attraversato hanno impresso nella nostra mentalità popolare questo attaccamento quasi ossessivo al cibo, da spingerci a comportarci ogni volta come se non avessimo mai visto "grazia di Dio"... ma ciò che mi fa riflettere è che non è un comportamento che è legato solo al campo alimentare, ma è ripetuto anche in tutto il resto.
Avremmo senza dubbio ottime qualità, ma spariscono al cospetto delle negatività che perpetuiamo quotidianamente. Ci sarà un motivo per cui siamo così indietro rispetto al resto d'Italia e d'Europa, e non prendiamocela solo con Garibaldi e i Savoia...