mercoledì 30 giugno 2010

Te la senti di giocare?

Ho passato gli ultimi venti minuti a pensare a quale dovesse essere l'argomento del primo "vero" post di questo blog. Non mi è balenato niente di soddisfacente. Allora ho pensato che, forse, sarebbe stato meglio iniziare a scrivere. Magari qualcosa sarebbe saltato fuori. Quindi scrivo.
Mentre lo faccio mi guardo intorno, cercando ispirazione. Una poltrona, un tavolino, una valigia di fiches da gioco... ecco potrei parlare del poker. Ma qualcuno mi direbbe che sono fissato. Me ne sbatto e lo faccio lo stesso.
Chi non conosce il poker? Sia quello tradizionale o una delle tante varianti che esistono? Eppure forse pochi sanno quanto questo gioco sia simile alla vita di tutti i giorni: ci vuole culo.
Ma anche fegato. La sorte può regalarti una buona mano, ma basta un attimo a bruciartela. E dopo sei fottuto. Ma si può sconfiggere la sorte, è possibile far credere agli altri di avere ciò che in realtà è parecchio distante da ciò che possiedi realmente. Si chiama bluff. Ma devi giocartelo bene, da attore consumato. In quel momento non importa chi sei, importa soltanto quello che tu mostri di essere. Ovviamente, devi essere credibile, nella vita non si incontrano solo polli.
E devi avere coraggio. Devi credere nelle tue carte, quando pensi che siano vincenti. Non devi farti spaventare da nessuno, neanche da un "all-in" dritto in faccia. Perchè se va bene, hai vinto! Se va male, (perchè per quanto una persona sia convinta delle proprie possibilità, può anche girare storta) lì entra in gioco un'altra qualità: il carattere. Devi rialzarti, riprenderti al più presto della botta subita e tornare subito in partita. Gli altri giocatori, da dietro i loro occhiali scuri, non stanno fermi ad aspettarti, ne a compatirti.
Ma attento, nella vita le occasioni non sono infinite, e quando perdi tutto... sei eliminato.

2 commenti: