lunedì 29 novembre 2010

Link "di sensibilizzazione" su facebook

Da quando ha avuto diffusione il social network, si è iniziato con un martellamento quasi al limite dello spam con link riguardanti bambini gravemente malati, minoranze discriminate, cuccioli abbandonati etc...
Ma siamo sicuri che nella mente di chi mette in giro questi link non ci sia soltanto la voglia di voler lanciare un bel messaggio?

A parte il fatto che, secondo me, è praticamente inutile (per non dire di peggio) condividerli, a meno che non si tratti di eventi o organizzazioni di cui si vuole far conoscere l'esistenza.
Ma tutta quella roba "condividi per non lasciarli soli" oppure "se gli vuoi bene condividi" (e preferirei evitare di parlare dei link religiosi, dato che il post diventerebbe chilometrico) e tutte le altre trovate dello stesso tipo molto spesso hanno la mera e vile funzione di "fare pubblicità"

Che si tratti di una pagina fa, di un gruppo o di altro serve spesso a far aumentare la visibilità e quindi, potenzialmente, le iscrizioni, per gli scopi più disparati (web marketing, promozione a vario titolo, o soltanto semplice fame di notorietà).
Per quanto immorale (io direi immonda) possa risultare questa pratica, è purtroppo molto diffusa sul web, e non solo su facebook. Fai attenzione, non fare il loro gioco.

La solidarietà verso chi soffre davvero si dimostra nella vita di ogni giorno, non condividendo un link su internet.

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