Molto probabilmente ti sarà capitato di iscriverti a dei giochi on-line, sia gratis oppure a pagamento. Magari ci avrai giocato qualche giorno e poi ti sarai stufato, oppure ti ha appassionato ed hai continuato a giocarci per mesi, forse ci giochi ancora adesso.
Come quindi saprai, in questi giochi si finisce sempre col conoscere gente nuova, di alte città, altre regioni. Anche altre nazioni. Capita spesso che nei server italiani di molti giochi on-line (browser-game e MMORPG in particolare) si iscriva gente straniera. Per i motivi più disparati, non ultimo quello di apprendere in maniera diretta e, perchè no, anche piacevole la nostra lingua.
A me è capitato, non molto tempo fa, di conoscere un ragazzo polacco. Parla non benissimo italiano ma sta imparando, e spesso su skype ci intratteniamo in delle piacevoli conversazioni.
Prima di sapere la sua nazionalità, conoscevo soltanto le sue qualità di player, che ammiravo in quanto era tra i primi in classifica di quel server.
Quando abbiamo iniziato a conoscerci (assolutamente per un caso fortuito) e ho quindi scoperto che non era italiano, inizialmente la cosa mi ha sorpreso. Non perchè io sia razzista o xenofobo, anzi, ma perché ero abituato a giocare e confrontarmi con player italiani.
Ma passato questo primo momento, ho realizzato che alla fine non mi interessava poi tanto la sua nazionalità, stimavo le sue qualità di giocatore che sarebbero rimaste uguali anche se lui fosse stato slavo, cinese, russo, scandinavo etc...
In game siamo tutti uguali, non importa la carta d'identità, e ognuno vale per ciò che dimostra di valere.
Magari questa può essere un'altra bella lezione che il mondo del web (così tanto criticato, in particolare i videogiochi on-line) ha da insegnare alla cosiddetta "società civile".
Alla prossima!
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